AIR CHAIR di J. Morrison

La sedia impilabile Air Chair, opera del designer inglese Jasper Morrison, a prima vista non appare particolarmente originale o innovativa: è una sedia colorata in materiale plastico, caratterizzata da una linea molto semplice e pulita. Si tratta, invece, di un progetto più volte premiato per l’utilizzo efficace di una tecnologia innovativa denominata AIR MOULDING, con un ottimo esito a livello funzionale ed stetico.

Un’analisi approfondita permette di rilevare le caratteristiche distintive della sedia, costituita da un pezzo unico (il cosiddetto «monoblocco») in polipropilene, caricato al 20% con fibra di vetro. Come abbiamo visto, sedie monoblocco in materiale plastico furono realizzate già nella seconda metà del secolo scorso, ma con metodi ed esiti assai differenti. Il corpo di questa sedia ha infatti uno spessore molto sottile e sembra piegato dolcemente, senza alcuna irregolarità e senza spigoli: la superficie è perfetta, ogni curvatura tra un piano e l’altro appare assolutamente naturale. Le proporzioni sono ergonomiche. Lo schienale presenta una lieve curvatura, e da esso si dipartono le gambe posteriori, leggermente inclinate, anch’esse sottili.

La tecnologia

Purezza formale e cura del dettaglio sono favorite dalla tecnologia dell’air moulding, che consiste nell’introduzione nello stampo di un gas inerte insieme alla massa plastica. In questo modo, all’interno della sezione plastica si crea un vuoto che  permette di utilizzare una quantità minore di materiale, alleggerendo notevolmente la sedia ed evitando la formazione di segni di ritiro sulla superficie. L’air moulding, da cui la sedia prende il nome, richiede un’attenta messa a punto dello stampo, che deve essere studiato e disegnato con molta precisione, anche tramite l’analisi dei flussi del materiale plastico.

Lo stampo

Nella progettazione di Air Chair, elaborazione formale e tecnologia produttiva sono state sviluppate in parallelo e quindi appaiono perfettamente integrate: lo stampo è stato concepito con un disegno il più semplice possibile, non solo per fini estetici, ma per evitare la formazione di striature derivanti dall’eventuale movimento della sedia all’interno dello stampo. Il processo di stampaggio è stato curato nei minimi dettagli, e ciò contribuisce a determinare la qualità globale del prodotto finale. Sono stati attentamente studiati, infatti, il posizionamento dello stampo e dei punti di iniezione (del materiale plastico) e di estrazione (del pezzo finito): questi sono posti tutti sullo stesso lato e non sono visibili per rispondere a esigenze di lavorazione, ma anche estetiche. Air Chair è quindi una sedia “bella e intelligente”: semplice, lineare, sottile, colorata, impilabile, leggera ed economica, capace di risparmiare materiale sfruttando tecnologie innovative e guadagnando in leggerezza, effettiva ma anche visiva.

Scheda tecnica

Scheda Tecnica

Produzione

Lo stampaggio per soffiaggio  è un processo produttivo utilizzato per ottenere prodotti cavi in materiale plastico o vetro. Avviene insufflando aria compressa all’interno di una preforma o di un parison posizionato all’interno di uno stampo cavo, in modo tale che “gonfiando” l’oggetto prenda la forma delle pareti interne dello stampo. L’oggetto viene quindi raffreddato e lo stampo viene aperto per il prelievo dell’oggetto finito.

  •  lo stampo viene chiuso
  •  viene insufflata l’aria nella preforma o nel parison
  •  viene aperto lo stampo ed estratto il pezzo finito


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