PARQUET

Esistono diversi tipi di parquet i quali scanndiscono l’evoluzione nel tempo della ricerca di materili sempre più innovativi adatti a questi tipi di utilizzo riducendone così i costi la manodopera necessaria per la messa in posa.

Il primo parquet nasce in legno massello ovvero lastre di legno massiccio nobile che venivano tagliate con uno spessaore variabile tra i 10 mm e i 22mm. La produzione di queste tavole era inizialmente molto manifatturiera e le tavole potevano prevedere una lavorazione laterale per favorire l’incastro tra le tavole nella fase di messa in posa. questo tipo di lavorazione  incontro poi la produzione industriale che permetteva di avere tavole di forma costante con finiture laterali sempre più precise. Questa tipologia di pavimentazione era considerata molto nobile ed è accessibile solo alle classi più agiate visti gli elevati prezzi.  Anche la pratica di messa in posa era molto costosa poichè necessitava di  una lavorazione lunga e di una buona manodopera da parte dell’operatore. Infatti la pratica di messa in posa per questo tipo di parquet prevedeva un sottofondo di liste di legno a coda di rondine sulle queli venivano poggiate le tavole e successivamente inchiodate. La messa in posa chiodata richiedeva dunque molto tempo e un’accuratezza artigianale per evitare che le tavole potessero slittare o causare fastidiosi scricchiolamenti. per questa serie di motivi il parquet massello con messa in posa chiodata divenne sempre più desueto. Questo venne così sostituito dal multistrato.

 

Il Parquet multistrato è costituito da un supporto in legno non pregiato e da uno strato superiore in legno nobile, il cui spessore può variare, a seconda del prodotto, da 6 mm a 2,5 mm (comunemente lo spessore si aggira sui 3/5 mm). Lo strato di legno nobile è incollato sul supporto in legno che può essere in MULTISTRATO (cioè più sfoglie da circa 1mm di spessore l’una) o LAMELLARE (cioè una sola sfoglia spessa più millimetri). I multistrati in betulla europea rappresentano il top della stabilità (non si creano fessure tra le tavole). Legni nobili comunemente usati sono: rovere, doussié, wengé, olivo, noce, iroko, teak, merbau, afrormosia, faggio, Cabreuva, Panga Panga e Padouk.

 

 

 

In quanto pre-finiti in laboratorio (e non in opera) si prestano a finiture particolari quali colorazioni tramite pigmenti, DECAPPATURE (cioè colorazioni a pigmenti in contrasto tra la fibra e la base del legno), SPAZZOLATURA DELLA FIBRA (la quale conferisce effetto ruvido), MICROBISELLATURA dei lati della tavola (spigoli smussati e non vivi), PIALLATURE , THERMOTRATTAMENTI (lasciato essiccare per x tempo a x temperatura il legno nobile cambia tono di colore scurendo in tutto lo spessore).Infine il trattamento finale può essere ad olio o vernice.La finitura ad olio richiede una manutenzione costante e non è idrorepellente nel primo periodo di vita quindi è soggetto ad aloni ma conferisce l’aspetto più naturale.Le vernici sono di più facile manutenzione e in commercio se ne trovano di “naturale UV o effetto cera” con meno gloss di lucentezza rispetto alle vernici satinate. La messa in posa per questo tipo di parquet è invece praticata per incollaggio mediante colle viniliche o bicomponenti.

 

 

Infine l’ultima innovazione nel campo del parquet è stata quella della pasta di legno la quale viene foderata con una lamina di legno nobile, per questo prende appunto il nome di laminato. Le caratteristiche del materiale permettono di avere lastre con uno spesso re di 6/7 millimetri. I prezzi di questa tipologia di parquet sono molto contenuti grazie ad i materiali poveri impiegati e ai processi produttivi limitati. Per quanto riguarda la messa in posa di questa tipologia di pavimentazione bisogna dire che è estremamente semplice ed accessibile ad ogni utente. Infatti con le lastre viene venduto tutto l’occorrente necessario per una messa in posa home made. Questa tipologia di messa in posa viene definita flottante o galleggiante poichè le lastre del parquet vengono adagiate su una base di poliuretano espanso morbido il quale crea una superficie d’appoggio uniforme e funge da isolante termico.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...