Il cemento cellulare alleggerito

 

Il cemento cellulare alleggerito è uno dei prodotti più all’avanguardia per l’isolamento termico e acustico delle costruzioni edili.

prodotti-77580-rel7a57a6bb0460407bb601cc4c7800c5b3

I calcestruzzi sono ottenuti mediante la mescolanza di un legante, solitamente cemento, di acqua, che ha lo scopo di attivare il processo di idratazione e quindi l’indurimento, e di aggregati di vario genere e pezzatura. I calcestruzzi cosiddetti leggeri si distinguono da quelli “tradizionali” per il fatto che sostituiscono in parte gli aggregati naturali, pietrisco e ghiaia, con aggregati leggeri, naturali o artificiali. Come noto, la qualità e la quantità degli inerti utilizzati può influire notevolmente sulle caratteristiche del calcestruzzo prodotto, soprattutto in termini di:

• Densità (γ)
• Resistenza meccanica (E)
• Conducibilità termica (γ)

Gli inerti si possono definire collaborativi quando le loro caratteristiche appena elencate sono simili a quelle della pasta cementizia utilizzata; se questi invece partecipano esclusivamente in termini di volume, cioè quando , E e λ sono differenti rispetto a quelli della pasta, vengono detti “virtuali”. Gli aggregati che costituiscono i calcestruzzi leggeri sono appunto di tipo virtuale.

La classificazione dei calcestruzzi viene spesso fatta in base alla loro densità; si identificano quindi quattro categorie:

CLS PESANTI(ad alta densità )CSL ORDINARI (tradizionali)CLS ALLEGGERITI  (argilla espansa) CLS LEGGERI (polistirolo)

Si può a questo punto fare un’ulteriore suddivisione di quelli che sono i
calcestruzzi leggeri:
• cls cellulari
• cls polistirolici
• cls Polycem

AIPE – Il calcestruzzo leggero e L’EPS I calcestruzzi cellulari vengono alleggeriti con l’introduzione nell’impasto di bolle d’aria, attraverso l’introduzione di aria compressa o di schiume dense durante la preparazione dell’impasto in betoniera.
I calcestruzzi polistirolici sostituiscono, come suggerisce il nome, il polistirolo agli inerti classici, così come si fa normalmente anche con materiali di altra natura come argilla espansa, pomice, vermiculite che danno invece origine ai cosiddetti cls alleggeriti per via della loro massa più elevata.
Questo prodotto, fin dagli anni ’60, ha dato diversi problemi ai costruttori per via dell’estrema leggerezza delle sfere di polistirolo che galleggiano sulla superficie della malta. Il problema fu risolto già negli anni ’70, grazie al trattamento delle sfere con dei tensioattivi in modo da appesantirle e renderle meglio miscelabili.
I calcestruzzi Polycem consistono nella combinazione di quelli cellulari con quelli polistirolici in modo da unire la fluidità dei primi e la leggerezza dei secondi.

Ciascuno dei tre prodotti appena elencati offre caratteristiche differenti sul piano tecnologico, su quello prestazionale e su quello economico. I cls cellulari garantiscono resistenza meccanica e conducibilità termica simili a quelle dei cls polistirolici, ma, a differenza di questi ultimi che si preparano con una betoniera comune, necessitano di un macchinario apposito per la loro produzione.
I Polycem, offrono una conducibilità termica molto ridotta, ma garantiscono una più limitata resistenza a compressione rispetto ai cellulari e ai polistirolici presi separatamente ed inoltre, fino a qualche anno fa, necessitavano anch’essi di un macchinario apposito per la loro preparazione, Risulta quindi difficile stabilire quale tra questi sia il migliore compromesso, anche perché in questi ultimi anni gli additivi e le schiume utilizzate si sono evolute molto velocemente.

Le differenze sostanziali tra i calcestruzzi tradizionali e quelli leggeri sono dovute fondamentalmente alla sostituzione degli inerti naturali con sfere di polistirene espanso, che ne muta le prestazioni e quindi gli impieghi.
Il polistirene è una delle principali materie plastiche che derivano dal petrolio, è un materiale rigido, incolore e trasparente; il polistirene espanso (EPS) è una delle forme più importanti in cui viene utilizzato il polistirene.
Questo, utilizzato come “inerte virtuale”, dopo il processo di espansione, viene poi trattato con additivi, resine e cemento che gli impediscono di galleggiare nella pasta cementizia; le sfere sono ruvide e di colore grigiastro e hanno diametro variabile da 1 a 6 mm.
E’ insolubile in acqua e sublima sotto l’effetto del fuoco, ma senza emettere esalazioni nocive. All’interno dell’impasto non partecipa al processo di idratazione dei cementi; può coesistere con inerti reali e sopporta processi di maturazione accelerata.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...