illusione ottica di irradiazione

illusione di irradiazione

I ricercatori del Department of Biological and Visual Sciences presso la State University di New York hanno individuato i meccanismi percettivi che sarebbero all’origine di questo fenomeno (illusione di Galileio),  per la quale un oggetto, a parità di dimensioni, sembra più grande quando è bianco su fondo nero, pubblicando i risultati del proprio lavoro in un articolo della rivista PNAS.

Osservando i pianeti, Galileo notò che il loro aspetto dipendeva a seconda se si guardasse con occhio nudo o con un telescopio. Visti direttamente, alcuni pianeti più piccoli e luminosi sembravano più grandi di altri che nella realtà sono più grandi e più scuri: un’illusione per la quale Venere a occhio nudo sembra più grande di Giove.

Uno studio ha individuato nella nostra rete neuronale la ragione per cui guardiamo in maniera differente qualcosa di chiaro
o qualcosa di scuro: sostanzialmente, sono state rilevate delle differenze all’interno dei canali che collegano la retina al talamo –
che per intenderci portano lo stimolo visivo dall’occhio al cervello – e tali differenze sarebbero responsabili della percezione
non identica degli stimoli luminosi o non luminosi. Nell’analizzare le reazioni delle cellule del sistema visivo a input di diversa entità
luminosa, i ricercatori hanno riscontrato come lo stimolo scuro porti l’occhio a concentrarsi e a registrare con maggiore precisione,
con una risoluzione più alta diremmo, i dettagli di quanto guardato. Viceversa, uno stimolo luminoso tende a produrre una risposta “esagerata”
che confonde, facendo così apparire l’oggetto più grande.

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