NYLON a cura di Jonni Bongallino

Il nylon nasce nel 1935 ad opera del chimico Wallace Carothers, impiegato della ditta americana DuPont de Nemours ®, ed è commercializzato a partire dal 1939. Fibra sintetica derivata dalle poliammidi, fu dapprima usato nella fabbricazione di uno spazzolino da denti con le setole di nylon ed in seguito rapidamente adottato dall’industria tessile che, già nel 1939, lo utilizza per la fabbricazione delle calze da donna. Grazie al nylon le calze diventano, negli USA, un accessorio a portata di tutte le donne e una ventina di anni più tardi si riesce persino a fabbricarne un modello senza cucitura. Il nylon e usato anche nella confezione di camice, in impermeabili,  biancheria intima, costumi da bagno, calze ed indumenti sportivi…
Da allora, al nylon si sono aggiunti il ​​poliestere, la lycra e molte altre fibre sintetiche che hanno rivoluzionato il mondo dell’Industria tessile.
CARATTERISTICHE_
Il nylon viene prodotto sotto forma di filo continuo, di fiocco o di setole. Può essere opaco o lucido ed è generalmente di colore bianco, è prodotto anche tinto in pasta. Mediante speciali filiere si possono produrre diversi tipi di nylon: a sezione trilobata, nastriforme o profilata.
Il nylon ha un peso specifico molto basso 1,14, ha un’eccellente tenacità, buon allungamento delle fibre (dal 20 al 60%); ottima ripresa elastica e resistenza a flessioni ripetute e all’usura, ha stabilità dimensionale al lavaggio anche a 100 º C, resiste notevolmente alle muffe, ai Batteri e agli insetti. Non viene attaccato dai solventi abitualmente utilizzati nei lavaggi a secco e nemmeno da alcoli,  aldeidieteri , ah Una ripresa all’umidità del 4%, la Più alta fra le fibra sintetiche. E non tossico e non produce allergie: EVENTUALI Reazioni cutanee Sono dovute esclusivamente un Insufficiente lavaggio DOPO le operazioni di filatura, tintura e tessitura. Resiste al ferro da stiro a 180 º C (il nylon G a 140 º C): la TEMPERATURA di rammollimento ha Inizio a 235 ° C (per il nylon 6 a 160 º C), Quella di Fusione E sui 250 ° C (210-220 ° C per il nylon 6). Accostato alla fiamma Fonde prima di toccarla producendo odore di sedano e sferette dure e Regolari; s’infiamma con Difficoltà Molta. Tra Gli svantaggi del nylon VI IT ONU alto allungamento di un CARICHI bassi; Sensibilità Agli ACIDI, SOPRATTUTTO Caldi; Fusione per contatto chat con brace di sigaretta, un facilitatore caricarsi elettrostaticamente e ad attirare pulviscolo; forte bioccolatura nia Tessuti da fiocco. Inoltre, salvo per alcuni Tipi speciali di nylon, ah Una Ridotta Resistenza alla luce e alle intemperie.
1959_remington_nylonCASO di APPLICAZIONI_

Nel 1950, Remington Arms era interessato nella progettazione di un fucile che era più economico da produrre. Dopo l’analisi, ingegneri determinato che c’erano risparmio che si trovano nella produzione dei ricevitori e delle scorte di fucili. Così Remington ha chiesto ingegneri chimici in DuPont a venire con una plastica che potrebbe sostituire sia la parte in legno e il ricevitore. Le specifiche date a DuPont chiamato per un materiale che potrebbe essere formato in qualsiasi forma desiderata, ma che aveva anche una elevata resistenza agli urti e resistenza alla flessione. [ 2 ]

Dopo alcune ricerche, DuPont è tornato a Remington con un composto che chiamavano Nylon Zytel-101 ​​. Zytel è il marchio di DuPont per Nylon. Questo composto è stato infine utilizzato per produrre il brodo e il ricevitore. [ 2 ]

PROCESSO PRODUTTIVO_

Per ottenere le fibre tessili il polimero di partenza viene fuso, in atmosfera inerte, entro un serbatoio sul fondo del quale si trova una griglia formata da una serpentina percorsa da un gas a temperatura sufficiente per provocare la fusione.

Dal serbatoio, una o due pompette a ingranaggi lo spingono, attraverso un filtro a sabbia, alla filiera che ha fori del diametro di alcuni decimi di millimetro e in numero corrispondente alle bavelle che deve possedere il filato. Il polimero si solidifica per raffreddamento e il filo così ottenuto, dopo essere statot rattato  con prodotti antistatici, viene avvolto su di una rocca o su di una bobina.

La velocità di filatura è sempre molto elevata (800-1000 e più metri al minuto). Il filo, così come esce dalle filiere, non possiede ancora le proprietà caratteristiche del nylon commerciale per cui deve essere sottoposto allo stiro, che consiste nel far subire al filato un allungamento irreversibile; questo può far raggiungere al filo una lunghezza quattro volte quella primitiva.

Il nylon può essere prodotto a tenacità elevata (per usi industriali) variando il grado di polimerizzazione e diminuendo lo stiro.

Il nylon ha la proprietà di conservare la forma che gli viene data mediante il fissaggio, operazione che consiste nel riscaldare a 160-180 ºC, a secco o per mezzo di vapori sotto pressione, i filati o i manufatti.

Il fissaggio dei tessuti di nylon è indispensabile in quanto, rendendo immutabile la forma dell’intreccio, impedisce lo scorrimento dei fili e conferisce ai manufatti la proprietà di riprendere la loro forma dopo i lavaggi. Questa proprietà è sfruttata anche nella produzione di filati in nylon elasticizzati, anche noti commercialmente col nome di filanca.

L’elasticizzazione viene ottenuta ritorcendo fortemente il filato, facendolo passare attraverso un forno riscaldato elettricamente alla temperatura voluta e detorcendolo completamente. Quest’ultima operazione, mentre annulla la torsione, non elimina la curvatura che le singole bavelle hanno acquistato durante il passaggio del filato ritorto nel forno. Ne risulta un filato formato da un groviglio di anse disposte in tutte le direzioni e dotato di un’elasticità straordinariamente elevata dovuta al fatto che viene sfruttata la possibilità di estendersi delle singole bavelle. Il nylon elasticizzato trova impiego nella produzione di costumi da bagno, pantaloni da sci e ogni altro tipo di tessuto elastico.

VANTAGGIE e APPLICAZIONI COMUNI (testurizzazione ,il fiocco d nylon,in setola )

Essendo una fibra termoplastica è possibile stabilizzare gli intrecci del nylon, per evitare le gualciture e le deformazioni a caldo umido, testurizzarlo, applicarvi pieghe e pieghettature, goffrarlo. L’insieme delle sue doti pone il nylon a un livello superiore a quello di qualsiasi altra fibra tessile, per cui trova impiego in quasi tutti i settori dell’industria tessile, dal vestiario, all’arredamento, ai tessuti industriali. Se in filo continuo, viene usato per la fabbricazione di calze da donna e uomo, biancheria intima e corsetteria, camiceria, cravatte, impermeabili, abiti femminili, giacche a vento, tendaggi, ombrelli, tulle e merletti, filati cucirini. Il nylon a più alta tenacità è usato per carcasse di pneumatici, reti da pesca, corde, tessuti per paracadute, nastri trasportatori, cuscinetti, pulegge, cinghie di trasmissione, cinture di sicurezza per automobili, copertoni impermeabili, manicotti antincendio, serbatoi gonfiabili, capannoni ad aria (palloni), ecc.

Il nylon testurizzato viene usato per maglieria, costumi da bagno, pantaloni da sci, calze da uomo e donna, confezioni da donna, tappeti,moquettes.

Il fiocco di nylon, in puro, viene usato per articoli in cui sia richiesta un’elevata resistenza meccanica e alle sostanze chimiche (tappeti, filtri, tessuti isolanti, ecc.); in mischia con cotone, e soprattutto con lana al 5-30%, è adoperato in tutti gli impieghi tessili; la percentuale di fiocco di nylon conferisce ai prodotti maggiore resistenza all’usura, migliore mantenimento delle pieghe e stabilità dimensionale al lavaggio, più alta resistenza a trazione, che permette la produzione di filati più sottili, di lavorarli meglio sui telai meccanici e di fabbricare tessuti più leggeri.

In setola il nylon trova impiego nella fabbricazione di spazzole, pennelli, reti, corde. Per le sue buone caratteristiche meccaniche (in particolare l’elevato modulo di elasticità a flessione) il nylon è molto usato anche per lo stampaggio a iniezioni di particolari meccanici di precisione. L’inconveniente principale è costituito dal forte assorbimento di acqua (fino al 10% per il nylon 6 a saturazione) che comporta anche variazioni dimensionali e di resistenza; in presenza di umidità, si preferisce perciò impiegare il nylon 11 o 12 (undecammide e dodecammide) di costo maggiore, ma con assorbimento d’acqua inferiore all’1%. Le caratteristiche meccaniche possono essere ulteriormente migliorate con l’aggiunta di fibre di vetro.

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