I tessuti: concetti base e tecnologie di trasformazione.

 

TABELLA DI CLASSIFICAZIONE DELLE FIBRE NATURALI: categoria, tipo di fibra, origine.

ANIMALI2

TABELLA DI CLASSIFICAZIONE DELLE FIBRE CHIMICHE: categoria, sottocategoria, tipo di fibra, origine.

ANIMALI

 

ALCUNE VARIANTI DI ARMATURA DEL FILO

TELA: l’armatura “Tela” è la più semplice: ogni filo della trama passa alternativamente sopra e sotto ogni filo dell’ordito. Le tele sono molto resistenti e la loro struttura è usata per stoffe leggere ed estive. I fili dell’ordito e della trama possono essere della stessa tinta o in due colori differenti, in questo caso si ottiene una tela con un disegno o piccolissimi scacchi.

Schermata 2014-05-01 alle 22.43.02

SAIA: l’armatura “Saia” è quella maggiormente impiegata nella produzione dei tessuti di lana ed una delle più resistenti. Il filo della trama passa sopra 2 o al massimo 4 fili dell’ordito; successivamente si sposta di un filo verso destra o verso sinistra, formando intersezioni diagonali che caratterizzano la struttura ad intreccio.

Schermata 2014-05-01 alle 22.44.59

RASO: l’armatura “Raso” è quella nella quale i punti di intersezione tra trama ed ordito sono ridotti al minimo indispensabile. Il filo della trama passa sotto 4  o più fili dell’ordito in modo sfalsato, lasciando slegati i fili dell’ordito. I tessuti con questa armatura appaiono lisci ed uniformi, ma sono molto più soggetti a logorarsi.

Schermata 2014-05-01 alle 22.46.58

PANAMA: l’armatura “Panama” è una variante dell’armatura “Tela”. Nell’armatura “Panama” i fili della trama e dell’ordito sono accoppiati o multipli, senza intrecciarsi. Questa armatura è più lenta ed ha durata e resistenza inferiore rispetto all’armatura “Tela”.

Schermata 2014-05-01 alle 22.43.55

A RICCIO: l’armatura “A Riccio” si aggiunge all’armatura base (tela o saia) un filo in trama, che viene allungato in anelli sulla superficie del tessuto. Questi anelli vengono poi tagliati o rasati, come per il peluche ed il velluto, o lasciati a forma di anelli, più o meno grandi, come per la spugna.

JAQUARD: le armature per i tessuti a disegni richiedono invece dispositivi speciali fissati al telaio. Una di queste è l’armatura “Jaquard” in cui i fili della trama e dell’ordito, controllati individualmente da un dispositivo, si intrecciano creando motivi complessi. I tessuti Jaquard sono molto costosi perché richiedono una lunga preparazione del telaio.

 

LE DIVERSE FIBRE NEL DETTAGLIO

La seta
Fibra animale prodotta dal baco da seta. Il baco appena nato è un verme che mangia solo le foglie del gelso. In 3\4 settimane diventa adulto e tramite un apertura situata sotto la bocca, secerne una bava sottilissima che, a contatto con l’aria, si solidifica e che, guidata con movimenti ad otto della testa, si dispone in strati formando il bozzolo. Il baco impiega 3\4 giorni per preparare il bozzolo formato da circa 20\30 strati concentrici costituiti da un unico filo.
Ci sono tre diversi tipi di filo di seta: la seta tratta d’allevamento, che è la più regolare e di massimo impiego; la seta tussah ottenuta da bozzoli di bachi che vivono allo stato naturale, con filo grosso ed irregolare; la seta doppia (shantung) ottenuta dal fenomeno naturale di due bachi che filano insieme lo stesso bozzolo, il cui filo presenta delle “fiammature” caratteristiche.

PROPRIETÀ DELLA SETA

La seta riflette la luce con uno splendore inimitabile ed assorbe facilmente le tinture con grande ricchezza di sfumature. L’elasticità da al tessuto una particolare resistenza ed il semplice contatto dell’aria gli consente di mantenere la sua freschezza anche senza stiratura. Ha una bassa resistenza alla luce solare e si macchia con il sudore. E’ anallergica e trattiene il calore del corpo.

COME TRATTARE I CAPI DI SETA

E’ preferibile lavare a secco i capi di seta o in acqua tiepida con sapone neutro;  non si strofinano e non si torcono.

40153434e30ff04c3b51395e6b7a23bc

Il cotone
E’ una fibra vegetale ottenute dalle capsule maturate della pianta del cotone. La pianta è formata da un arbusto alto circa 40cm, con le foglie ed i fiori di colore giallo e rosso. Dopo la fecondazione del fiore, inizia a svilupparsi una capsula, al cui internosi formano i semi, da 5 a 8, su cui si sviluppa la fibra. Quando la capsula è matura si apre in 4 parti mostrando il batuffolo di cotone. La prima operazione dopo la raccolta è la sgranatura, che permette di staccare le fibre dai semi. Poi il cotone viene cardato e pettinato in modo da eliminare tutte le impurità. La lunghezza delle fibre di cotone è molto importante commercialmente, perché si ottengono filati tanto più pregiati quanto più è lunga la fibra. Le vaste coltivazioni di cotone si estendono in America, India, Cina, Egitto, Pakistan, Sudan ed Europa Orientale.

PROPRIETÀ DEL COTONE

Composto per il 95% di cellulosa, il cotone è leggero, morbido e assorbente. La fibra di cotone, meno robusta del lino, non si usura ma si strappa; è poco elastica e pertanto si sgualcisce. I lavaggi frequenti e l’esposizione al sole tendono a scolorire i tessuti di cotone. I tessuti di cotone si usano nella confezione di biancheria per la casa e di capi di abbigliamento estivo, specialmente femminile. I tessuti di cotone hanno un costo non molto alto a differenza di quelli di lino.

COME TRATTARE I CAPI DI COTONE

I capi di cotone bianco per la casa o l’abbigliamento si lavano in lavatrice a 60°, mentre i tessuti colorati si lavano a temperature più basse. Solitamente si stirano sul diritto. I capi scuri vanno stirati prima sul rovescio e poi sul dritto, con un panno, per evitare che il calore del ferro lucidi il tessuto. I capi di biancheria e di abbigliamento bianchi si possono inamidare per dare maggiore consistenza al tessuto ed evitare che si sgualciscano facilmente. Per il trattamento dei capi che non sono in cotone ma in mescola con altre fibre, è ancora meglio seguire le indicazioni del fabbricante riportate sull’etichetta.

f0f4e190f9cec948fd9786d4672cbebe

Bemberg Cupro
Il filo Cupro è un filo multibava sottilissimo (fino a 1 dtex) di origine naturale: la materia prima, infatti, è costituita da sottilissimi e corti filamenti del cotone: i linters, la cellulosa più pura esistente in natura e dell’ambiente.

PROPRIETÀ DEL BEMBERG CUPRO

– traspirante e non nocivo per la pelle perché di origine naturale.
– offre comfort termico per le sue caratteristiche igroscopiche (fresco con temperature elevate e caldo con temperature fresche)
– assenza di cariche elettrostatiche
– morbidezza
– aspetto a mano seriche
– brillantezza dei colori
– resistente, stirabile e lavabile
– utilizzabile puro al 100% o in mischia con tutte le altre fibre.

IMPIEGHI DEL BEMBERG CUPRO

L’impiego “storico” di Bemberg Cupro è nella produzione delle fodere, dove ha conquistato una leadership riconosciuta.
Forte di questa leadership, ed elevata immagine, Bemberg Cupro viene utilizzato anche per l’abbigliamento esterno, dove incontra il favore di grandi stilisti.
Da sempre impiegato anche nel mercato dell’arredamento per la grande brillantezza e prestigio che offre ai tessuti. Può essere trattato antimacchia. L’impiego nel mercato dell’intimo è la nuova opportunità che si sta sviluppando sfruttando soprattutto la traspirabilità, la non nocività, e la sensualità che sa dare ai tessuti.

6d3e9f3ac7779563b9a1a178fd7674f6

Il lino
Questa fibra è ricavata dal fusto di una pianta alta da 80 a 120 cm., poco ramificata e con piccoli fiori, di un colore variabile dal bianco all’azzurro intenso, che fioriscono solo per un giorno. La pianta di lino viene estirpata dal terreno in modo da avere la maggior lunghezza della fibra. Dopo la macerazione avviene la separazione delle fibre tessili dai residui legnosi e quindi la pettinatura che elimina le impurità.
Le fibre di lino si mescolano a cotone, lana, seta,viscosa e poliestere e questi filati di mischia permettono di ottenere molti tipi di tessuto. La combinazione di due fibre consente di avere una “mano” diversa, cioè una consistenza ed un aspetto differenti da quelli ottenuti con filati semplici.
I manufatti di lino provenienti dalle zone di produzione di Francia, Belgio, Olanda sono i migliori e vantano il marchio di qualità “Master of Linen”. Il lino è coltivato anche in Europa Orientale, Russia, Brasile, Cina e Paesi Baltici, ma la sua qualità non è paragonabile a quella dell’Europa Occidentale.

PROPRIETÀ DEL LINO

Composto per il 70% di cellulosa, non provoca allergie, assorbe l’umidità e lascia traspirare la pelle: pertanto è indicato per la confezione di capi estivi, lenzuola, tovaglie, asciugamani e fazzoletti. Molto resistente, soprattutto se bagnato, può essere lavato moltissime volte senza alterarsi, anzi diventa sempre più morbido, cosa importantissima per i capi di abbigliamento e di uso quotidiano che richiedono lavaggi frequenti. Ha bassissima elasticità, per cui i tessuti in lino non si deformano. Non è peloso, per cui se usato come canovaccio in cucina, non lascia peli su piatti e bicchieri.

COME TRATTARE I CAPI DI LINO

I capi bianchi si lavano in lavatrice a 60°C, mentre quelli colorati a temperature inferiori. I capi bianchi si stirano umidi con ferro ben caldo, anche il vapore, anche a vapore, prima sul rovescio e poi sul dritto.

60577409e302513874bc3477f16311a9

Le fibre artificiali
Le fibre artificiali sono ottenute partendo da prodotti naturali, quali la cellulosa e le proteine. Queste sostanze, attraverso procedimenti chimici, vengono rese solubili e le soluzioni ottenute, filtrate attraverso forellini piccolissimi, vengono raccolte in un bagno di coaugulo che fa rapprendere la sostanza di partenza sotto forma di fili più o meno lunghi. L’inizio dell’industria delle fibre artificiali risale circa al 1984, quando in Francia fu fondata una società per la preparazione di fibre attraverso il processo di filatura e coaugulazione, sotto forma di fili, di soluzioni dense di nitrocellulosaa . Questi fili furono chiamati seta artificiale perché, nonostante la diversa natura, avevano la stessa lucentezza della seta. Successivamente si è cercato di produrre fibre artificiali partendo da proteine animali (latte) o vegetali (soia). Tra le fibre artificiali, le più famose, usate nei capi di abbigliamento, sono la viscosa, l’acetato ed il bemberg.

PROPRIETÀ DELLE FIBRE ARTIFICIALI

Non sono molto resistenti, si tingono facilmente ma tendono a scolorire. Si stropicciano facilmente e, se non sono stati sottoposti a trattamenti specifici, si possono restringere o allentare. Trattengono il calore del corpo e non sono molto assorbenti: questo li rende poco indicati per la confezione di abiti estivi. L’aspetto di questi tessuti è serico e si modellano bene, pertanto sono ideali nella confezione di abiti con drappeggi. Si possono usare per biancheria intima, abiti, bluse e fodere.

COME TRATTARE I CAPI IN FIBRA ARTIFICIALE

Solitamente si lavano a secco. Alcuni indumenti si possono lavare in acqua, a mano, con detersivo neutro o in lavatrice con l’apposito ciclo, seguendo le istruzioni riportate sopra l’etichetta. I capi in fibra artificiale si stirano con ferro tiepido; l’alta temperatura li deforma ed in alcuni casi li scioglie.

638b386acce24ae908361854f2969b73116d541d27cbc01daf580d16ce270779

Le fibre sintetiche
Le fibre sintetiche sono ottenute da composti chimici di sintesi derivati dal petrolio e ridotti in filamenti più o meno lunghi. Si distinguono in base alle materie prime di partenza, organiche o inorganiche, ed ai processi di fabbricazione. Le fibre sintetiche sono entrate in commercio nel 1940 e si sono subito affermate per la loro possibilità di dare prodotti con una vasta gamma di proprietà, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Tra le più usate ricordiamo il poliestere, il nylon, l’acrilico e le fibre poliammidiche. In genere, per la confezione di abiti, queste fibre vengono mescolate con quelle naturali ottenendo tessuti morbidi, ingualcibili e molto resistenti.

PROPRIETÀ DELLE FIBRE SINTETICHE

Sono flessibili, leggeri e molto resistenti. Non assorbono l’umidità e trattengono il calore del corpo, pertanto non sono adatti alla produzione di capi estivi se non in mescola con altre fibre naturali. Non si restringono, non si stropicciano e mantengono la pieghettatura a macchina, evitando la stiratura. Si tingono bene. Per la loro elasticità si impiegano per la produzione di capi di biancheria intima, costumi da bagno e abbigliamento sportivo.

COME TRATTARE I CAPI IN FIBRA SINTETICA

Si lavano a mano e in acqua tiepida o macchina seguendo il ciclo di lavaggio indicato. Non si candeggiano e non si strizzano con la centrifuga altrimenti si stropicciano. Si mettono ad asciugare appesi e a volte non è necessario stirarli. Se si usa il ferro da stiro per ridare forma ai capi è opportuno usarlo a bassa temperatura.

cabafad643003ab18c3f0769d1c627cd

Fibre Poliestere
E’ fibra formata da macromolecole lineari, costituite prevalentemente da polietilentereftalato. Ha proprietà lava-indossa (i manufatti si lavano facilmente, asciugano rapidamente, si indossano anche senza stirare: sono ingualcibili) ed è adatta a tutte le tecnologie di trasformazione, sia in puro che in mista con fibre naturali o man-made (cotone, lana, lino, viscosa…).
Disponibile in numerosi tipi speciali con caratteristiche innovative, quali microfibre più sottili della seta, fili a fiocchi flameretardant (cioè con innesco di fiamma ritardato) ha elevate caratteristiche meccaniche: resiste alla rottura, alla luce, all’abrasione, non si deforma in modo permanente, ha un ottimo recupero elastico. La sua duttilità ha permesso una notevole diffusione, essendo disponibile sia come filo continuo, sia come fiocco per filatura laniera, cotoneria ed usi diretti (nontessuti, ovatte, imbottiture…). E’ indifferente ai microrganismi: non permette lo sviluppo di batteri e muffe.
La lunga durata, l’indeformabilità, l’irrestringibilità, l’ingualcibilità ed il mantenimento della piega, della larghezza, del comfort e la facilità di lavaggio, di asciugatura e di stiratura, hanno consentito il suo utilizzo nell’industria dell’abbigliamento.

a186374d2f957a428a6b32c03471b0d9

 

PRINCIPALI TIPI DI TESSUTO

Alcantara

Tessuto ad armatura tela, in poliestere. Viene trattato con procedimenti di finissaggio che lo rendono simile al camoscio pr consistenza e leggerezza. In commercio si trova in una vasta gamma di tinte. E’ impiegato per la confezione di capi di abbigliamento, per i rivestimenti delle automobili e per l’arredamento. Può essere cucito una sola volta. se si tolgono i punti rimangono i segni dei buchi.Per le cuciture usare aghi con punte a scalpello. Gli orli solitamente si incollano e non si cuciono. Per la manutenzione dei capi è bene seguire le indicazioni del fabbricante

Batista

Tessuto leggero in puro cotone ad armatura tela. A volte lo si trova in commercio in mischia con piccole percentuali di poliestere o viscosa che gli conferiscono una maggiore lucentezza. trasparente e , nello stesso tempo, sostenuto, è un tessuto molto fresco, ideale per la confezione di camicette ed abiti eleganti, di cui valorizza i tagli particolari. Sfila molto ed è bene rifinire i margini subito dopo il taglio. Le cuciture debbono essere perfette perchè traspaiono sul dritto: usare filo ed aghi sottili. E’ meglio non disfare le cuciture, perchè essendo leggero, rimangono facilmente i segni dei buchi.

Crepe di Chine 

Tessuto di seta ad armatura tela, con filato ritorto che gli conferisce il tipico aspetto granuloso. Sono in commercio tessuti misti con poliestere, di basso costo e meno lucenti. Leggero e resistente si usa per confezionare abiti da giorno e da sera, camicette vaporose e biancheria intima. Valorizza in particolare i modelli drappeggiati. Tessuto morbido e compatto, è facile da cucire perchè non sfila. Quando si disfano le cuciture non rimangono segni e il tessuto non si strappa. Si stira durante la confezione per appiattire le cuciture. I capi in flanella vanno generalmente foderati per renderli più durevoli.

Georgette

Tessuto leggero ad armatura tela, in cotone, seta o viscosa. Sottile e trasparente, ma di mano rigida, si impiega per confezionare abiti vaporosi con giochi di sovrapposizione a più teli. E’ un tessuto consigliato a chi ha esperienza di cucito. Si sfilaccia moltissimo, va refilato e sorfilato dopo il taglio. Per cucire si usano filo ed aghi sottili.

Mussola

Tessuto ad armatura tela, in puro cotone o cotone e poliestere. Morbido e leggero, si drappeggia bene ed è adatto per la confezione di abiti, camicie e boxer da uomo. Simile allo chiffon per la leggerezza è utilizzato ancge nella confezione di abiti da sera estivi, con più strati di tessuto. Non si logora ma si strappa. Se si disfano le cuciture è meglio stirare subito la parte per togliere i segni dei buchi. leggero e trasparente, richiede una rifinitura accurata perchè le cuciture traspaiono sul dritto. Sfila facilmente e, come per altri tessuti leggeri e trasparenti, si consigliano le cuciture a margini nascosti.

Oxford

Tessuto in cotone o cotone e poliestere ad armatura tela. I fili di ordito e trama possono essere dello stesso colore o alternarsi, formando rigature e quadretti. Morbido e lucente, è di peso medio, adatto soprattutto per la confezione di camicie da uomo. Il suo costo è basso e la durata è scarsa. Facile da cucire per la sua morbidezza, è indicato per coloro che non hanno grande esperienza di cucito. Disfare le cuciture con attenzione per evitare che il tessuto si strappi. Usare aghi e filo di cotone di medio spessore. E’ molto delicato ed ha scarsa resistenza all’usura. Per avere camicie impeccabili si consiglia di apprettare il tessuto durante la stiratura.

Piquet

Tessuto in cotone con motivi a rilievo, a righe, puntini, rombi e quadrati, determinati dalla presenza di un ordito supplementare molto teso. E’ un tessuto freschissimo, decisamente estivo, ideale per confezionare camicie, abiti, giacche e capi per bambini. Non presenta difficoltà di lavorazione, perchè è un tessuto morbido e compatto, adatto anche a chi non ha esperienza di cucito. E’ meglio surfilarlo dopo il taglio perchè tende a sfilacciarsi. Si sgualcisce facilmente e va stirato durante la confezione.

Popeline

Tessuto ad armatura tela. Generalmente è in cotone e raramente si trova in lana, seta o viscosa. Compatto, morbido e lucido ha sottilissime nervature. Di peso medio o leggero, in tinta unita o fantasia, è un tessuto adatto per confezionare camicie, giacche, abiti e soprabiti estivi. Eseguire le cuciture usando fili ed aghi sottili. E’ meglio evitare di disfare le cuciture perchè rimangono i segni dei buchi. Non si sfilaccia e può essere sorfilato durante la confezione. Non si strappa ma si logora con l’uso ed il lavaggio. Si stropiccia facilmente e va stirato durante la confezione.

Twille

Tessuto di origine inglese, leggero e garzato, ad armatura saia, in cotone ,in viscosa o in mischia. Morbido e caldo, originariamente usato per la confezione di camicie da notte e biancheria maschile, ora viene impiegato per camicie da uomo e da donna. Morbido e compatto, è un tessuto facile da cucire. Va stirato spesso durante la confezione perchè si stropiccia. Per il lavaggio è bene seguire le indicazioni del fabbricante per evitare che si restringa.

Vijella

Tessuto di origine inglese, leggero e garzato, ad armatura saia, in mischia: lana 55% e cotone 45%. Morbido e caldo, originariamente usato per la confezione di camicie da notte e biancheria maschile, ora viene impiegato per camicie da uomo e da donna. Morbido e compatto, è un tessuto facile da cucire. Sfila facilmente. Va stirato spesso durante la confezione perchè si stropiccia. Per il lavaggio è bene seguire le indicazioni del fabbricante per evitare che si restringa.

Il blue jeans

E’ difficile credere che il Blu Jeans, indumento attualmente usato da milioni di persone, sia nato come indumento da lavoro, e sia addirittura oggi possibile vederlo indossato in ambienti nei quali prima non era assolutamente ammesso.

Il Blu Jeans ebbe origine verso la metà del 19° secolo e possiamo sostenere che nacque in modo abbastanza casuale.
In quel periodo negli Stati Uniti imperversava la febbre dell’oro e migliaia di uomini si trasferivano nell’America occidentale in cerca di fortuna. Levi Strauss fu uno di quegli americani che, invece di trovare fortuna attraverso la ricerca dell’oro, pensò di commerciare in tessuti che potevano servire per fare tende da campo e per coprire i carri.
Dopo un inizio abbastanza fortunato, capì che ai ricercatori d’oro occorrevano degli indumenti molto resistenti e soprattutto duraturi.
Quindi Levi Strauss cominciò a fabbricare pantaloni con la tela da carro, tanto robusta che quegli uomini ne furono entusiasti e ne comprarono in grande quantità.
Si aprì un periodo molto fortunato per Levi Strauss, tanto da creare un vero e proprio commercio di pantaloni.
La tela arrivava direttamente dalla Francia, più esattamente da Nimes, da cui deriva il nome Denim (de Nimes).
Levi Strauss creò così il mitico Blu Jeans: Blu dal tipico colore azzurro e Jeans da una storpiatura della parola “Genova”, città dal cui porto partivano le navi cariche della robusta tela.
Tuttavia i Jeans non resistevano tantissimo a causa della confezione e quindi Levi Strauss , insieme ad un esperto sarto, irrobustì le cuciture nelle parti critiche dei pantaloni e verso la fine dell’800 brevettò i famosi jeans Levi’s.
Con il passare degli anni i jeans subirono diverse modifiche, ma ciò che non cambiò mai fu il tipo di tela costituita da cotone 100%.

1f2607f992c28a522996b682ee3e9553  8183949db3c95e4bddab8a254d1472cf

Oltre al cotone, l’altra materia prima molto importante è l’indaco.
Anch’esso è un prodotto di origine naturale, che con il passare degli anni e con l’avvento della chimica è andato via via scomparendo, perché è stato sintetizzato chimicamente on una sostanza chiamata indigotina. Caratteristica di questo tipo di colorante è quella di scolorirsi gradualmente e naturalmente durante la vita dell’indumento.

Dalle balle di cotone inizia il processo per la produzione del filo attraverso le operazioni di apertura delle balle, cardature, stiratura e filatura, che può essere eseguita con tecnologia già ring o open end.

Il filato così ottenuto è avvolto su rocche che vengono poi posizionate sulla cantra per la successiva operazione di orditura.

cnc_special_02_00

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...