SGABELLO PLOPP E LA NUOVA TECNOLOGIA FIDU DI ZIETA

 

Oscar Zieta si trasferisce in Svizzera nel 2003 dove lavora come ricercatore e insegnante a Zurigo all’ETH, Federal Institute of Technology con un master in Computer Aided Architectural Design (CAAD). Durante il dottorato mette a punto la tecnologia FIDU – Frei Innen Druck Umformung (Free Inner Pressure Deformation) che riesce a trasformare superfici piatte sagomate, costituite da due lastre in acciaio in precedenza saldate tra loro, in oggetti tridimensionali grazie all’iniezione di un getto d’aria compressa. Dopo anni di ricerca, nel 2007 Zieta ha ottimizzato questa tecnologia, iniziando così la sua produzione e fondando la sua azienda, la Zieta prozessdesign, a Breslavia, in Polonia.


Il successo dei suoi prodotti non è associato solo all’utilizzo della tecnologia FIDU, ma nasce dalla combinazione di tre elementi: la ricerca tecnologica, il design inedito, un processo di produzione cap
ace di fornire soluzioni innovative in grado di modellare stabilmente la forma per realizzare pezzi sempre diversi l’uno dall’altro. Il risultato è un equilibrio perfetto tra produzione di massa e edizione limitata.

FiDU può essere paragonata alla tecnologia IHU di idroformatura utilizzato nell’industria automobilistica, ma è molto meno costoso, poiché non sono necessari stampi. Il vantaggio principale è che la produzione è molto veloce, facile e precisa: due elementi dimensionali vengono tagliati dalle lamiere di acciaio e saldati l’uno all’altro mediante laser e quindi il gonfiaggio li trasforma in un oggetto tridimensionale e stabile. 


Ammaccato ad arte, Plopp è uno sgabello al limite tra la scultura e l’arredo . Gli elementi che lo compongono, sono costituiti da lamiere in acciaio ultra sottili tagliate a laser e accoppiate, saldate sul perimetro e successivamente tramite una valvola insufflate con getto d’aria ad alta pressione, con lo scopo di deformarle. In seguito i bordi vengono rifiniti a dovere.
Il risultato è di una forma che eguaglia la plasmatura a caldo delle materie plastiche, ma con un valore aggiunto per la solidità. A differenza delle materie plastiche inoltre, una volta che l’acciaio subisce il trattamento superficiale, conserva lucentezza ed inalterabilità nel tempo.

Le sue misure sono:

Mini plopp: altezza 35 cm , diametro 25 cm, peso 1,95 kg

standard plopp : altezza 50 cm, diametro 35 cm, peso 3,35 kg

kitchen plopp: altezza 65cm, diametro 45 cm, peso 4,10 kg 

Disponibile nei colori: nero, bianco, grigio, giallo, azzurro, rosso, verde, giallo,  acciaio inox lucidato, satinato.

                    

Il progetto di Zieta ha trovato spazio nell’eco sostenibilità in quanto non solo la sua ultima produzione per Cardi è in alluminio e quindi interamente riciclabile, ma la tecnologia impiegata ha un basso impatto ecologico, valore indispensabile per il designer.

Zieta crede nelle diverse possibilità che la tecnologia FIDU può fornire non solo nel campo del design ma anche in quello dell’architettura (oggetti realizzati con FIDU possono sostenere un peso dieci volte superiore alla loro massa, a dire che un elemento di 100 Kg può sopportare circa 1 tonnellata) ciò permetterebbe di semplificare i processi produttivi e ottimizzare i costi e tempi di trasporto.


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truciolare

L’industria del truciolato e’ in continua espansione, perche’ produce pannelli a basso costo e di buone caratteristiche meccaniche.

Per fabbricare questi pannelli si utilizzano  per lo piu’ legni comuni, come conifere o pioppi, ma anche scarti di segheria , radici e rami che  vengono ridotti in piccole scaglie per poi essere impregnati con resine sintetiche e pressati ad alta temperatura.

Il truciolato non tollera l’umidità e quando si bagna la sua struttura si gonfia facendo sbollare anche il rivestimento sovrastante.

L’unica difficoltà che presenta il truciolare è la scarsa attitudine a trattenere le viti in quanto si sbriciola facilmente nelle zone immediatamente a contatto con la filettatura della vite. Per questo motivo bisogna usare particolari viti, dette appunto “per truciolare”, simili a quelle autofilettanti per il ferro.

TIPI DI RIFINITURA PRINCIPALI :

– IMPIALLACCIATURA: i pannelli vengono rivestiti su entrambi i lati con fogli di essenze in modo da dare al prodotto la sembianza di una essenza di grande qualita’.

-NOBILITATO : si tratta di un pannello di legno truciolare rivestito su di un lato o entrambi con carta melamminica,che e’ un materiale sintetico costituito da fogli di carta  sottilissima in modo da dare al prodotto una migliore estetica.

SPESSORI : mm. 8 – 10 12 -14 -15 – 16 – 18 – 20 – 22 – 25 – 28 – 30 – 35 – 38 – 40

l’MDF è un pannello costituito da una finissima fibra di legno
legata da collanti molto forti. e’ quindi un materiale estremamente
compatto che, a differenza del truciolare, può essere lavorato
come se fosse legno massello, quindi intagliato e fresato senza
rischiare sbriciolature. Si presta bene per la costruzione di pareti

di mobili, piani e altre costruzioni di questo tipo.

TETRAPAK

MATERIALE E TECNOLOGIA

Nel 1951 nacque l’azienda Tetrapak vera e propria e il primo prototipo
di materiale plastico omonimo venne presentato il 18 maggio da Rausing in persona.

Il primo contenitore avevano la forma di tetraedri (solidi a quattro facce) e da essi
è nato il nome dell’azienda.

Nella metà degli anni cinquanta, Tetra Pak iniziò attività congiunta di ricerca e sviluppo

con Ursina. Ursina era in grado di produrre latte sterilizzato
che aveva effettivamente lo stesso sapore e valore nutrizionale del latte fresco.

Nel 1961 Tetra Pak presenta un sistema capace di risparmiare energia nelle fasi di
immagazzinamento e di distribuzione, in grado di conservare il latte per parecchi
giorni senza refrigerazione.
Oltre al trattamento termico del latte (UHT), le confezioni hanno una pellicola
di alluminio che le preserva dall’aria e dalla luce.

I contenitori per bevande in Tetra Pack sono materiali “poliaccoppiati”,

cioè costituiti da più strati di materiali quali carta, polietilene e alluminio.
La loro composizione varia a seconda del tipo di contenitore, l’aseptic è
costituito da carta per il 75%, polietilene per il 20% e alluminio per il restante 5%.

La maggior parte dei cartoni per bevande usati sono riciclati in tutto il mondo
per produrre cartone per imballaggio ,carta per uso ufficio, e
anche ottima carta tissue (carta per tovaglioli, fazzoletti, etc.).

Ma vista la composizione multistrato del tetrapak (carta, plastica e alluminio)
c’è bisogno di particolari impianti per la gestione di questo rifiuto.

Così solo l’azienda si occupa del reciclaggio e dello smaltimento.

Per reciclare il Tetrapak i contenitori devono essere risciacquati e schiacciati
il più possibile, per ridurne l’ingombro.

CARATTERISTICHE :

– risparmio di energia nelle fasi di immagazzinamento e di distribuzione .

– facilità di apertura.

– impermeabilità e preservazione del prodotto dalla luce e dall aria.

– per il brand possibilità di stampe ampie del machio per un ottima visibilità.

– materiale resistente .

SVANTAGGI:

– limitato reciclaggio perche impianti specifici.

– contenitore usa e getta.

– rischio minimo che nel processo di produzione nel prodotto possa finire del inchiostro per la stampa.